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Gli accordi di Le storie di ieri di Francesco De Gregori

Gli accordi di Le storie di ieri di Francesco De Gregori per chitarra.
Le storie di ieri è una canzone scritta da Francesco De Gregori e registrata per la prima volta nel 1974, durante sessioni di registrazione dell’album Francesco De Gregori, ma scartata dall’incisione finale dell’LP. Trovò posto l’anno successivo nell’album Volume VIII di Fabrizio De André e, in seguito, nell’album Rimmel, dello stesso De Gregori.
L’intero brano gioca su un’alternanza di soggetti tra il padre e il figlio, che sono figure simboliche dello ieri e dell’oggi e, sebbene De Gregori canti soprattutto alla prima persona singolare, si tratta di finzione autobiografica. Con il padre si parla del passato fascista, con il bambino si parla del presente minacciato dal neofascismo.
Sono “storie di ieri” che si riflettono nell’oggi, analizzate con un evidenziato distacco storico, più che politico: benché l’io lirico dica “mio padre”, al momento di parlare di sé canta in terza persona de “il bambino”.

CAPOTASTO I

Re 
Mio padre ha una storia comune condiviso dalla sua generazione 
      Re7                 Sol    Mim 
la mascella al cortile parlava 
       Re       La        Sim   Fa#m  Sol 
troppi morti lo hanno smentito 
      Re         La     Re    Re4  Re 
tutta gente che aveva capito. 
Re 
E il bambino nel cortile sta giocando tira sassi nel cielo e nel mare 
     Re7                    Sol       Mim 
ogni volta che colpisce una stella 
           Re        La         Sim   Fa#m  Sol 
chiude gli occhi e comincia a sognare, 
           Re        La         Re    Re4  Re 
chiude gli occhi e comincia a volare. 
Re 
E i cavalli a Salò sono morti di noia a giocare col nero perdi sempre 
     Re7                      Sol     Mim 
Mussolini ha scritto anche poesie 
    Re      La         Sim    Fa#m    Sol 
i poeti che brutte creature 
     Re        La            Re     Re4  Re 
ogni volta che parlano è una truffa. 
       Mi           La          Mi 
Ma mio padre è un ragazzo tranquillo 
                 La        Mi 
la mattina legge molti giornali 
     Mi7                  La 
è convinto di avere delle idee 
      Mi           Si7    Do#m  Labm  La 
e suo figlio è una nave pirata 
      Mi           Si7    Mi 
e suo figlio è una nave pirata 
         Mi         La               Mi 
E anche adesso è rimasta una scritta nera 
                La         Mi 
sopra il muro davanti casa mia 
     Mi7                   La 
dice che il movimento vincerà 
        Mi         Si7     Do#m  Labm  La 
i nuovi capi hanno facce serene 
     Mi        Si7         Mi 
e cravatte intonate alla camicia. 
         Mi          La           Mi 
Ma il bambino nel cortile si è fermato 
                     La      Mi 
si è stancato di seguire aquiloni 
       Mi7                  La 
si è seduto tra i ricordi vicini, i rumori lontani 
          Mi        Si7       Do#m  Labm  La 
guarda il muro e si guarda le mani 
          Mi        Si7       Do#m  Labm  La 
guarda il muro e si guarda le mani 
          Mi        Si7       Mi 
guarda il muro e si guarda le mani.

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