Gli accordi di Renoir di Francesco De Gregori per chitarra.
“Renoir”, canzone tanto enigmatica quanto bella.
Un tema della canzone è chiaramente quello del viaggio, comune a tante altre canzoni dell’album, da “Generale” a “Raggio di sole”. Un viaggio che è metaforico, anche se all’inizio viene descritto con una serie di equazioni che si richiamano alla più lapalissiana realtà: “Gli aerei stanno al cielo come le navi al mare / come il sole all’orizzonte la sera”. E qui scatta il paragone che illumina la voglia di viaggiare ancora, mettersi in discussione, andare avanti e scoprire nuove cose nella vita: che aerei, navi e sole siano fatti per viaggiare nello spazio e nel tempo è vero “come è vero che non voglio tornare / a una stanza vuota e tranquilla / dove aspetto un amore lontano / e mi pettino i pensieri / col bicchiere nella mano”.

RE LA Gli aerei stanno al cielo, come le navi al mare SOL RE come il sole all'orizzonte la sera, come è vero che non voglio tornare MI7 LA a una stanza vuota e tranquilla dove aspetto un amore lontano MI7 LA LA7 e mi pettino i pensieri col bicchiere nella mano RE LA Chi di voi l'ha vista partire, dica pure che stracciona era SOL RE quanto vento aveva nei capelli, se rideva o se piangeva MI7 LA la mattina che prese il treno, era seduta accanto al finestrino MI7 LA LA7 vide passare l'Italia ai suoi piedi, giocando a carte col suo destino RE LA Ora i tempi si sa che cambiano, passano e tornano tristezza e amore SOL da qualche parte c'è una casa più calda RE sicuramente esiste un uomo migliore MI7 LA io nel frattempo ho scritto altre canzoni, di lei parlano raramente MI7 LA LA7 ma non è vero che io l'abbia perduta, dimenticata come dice la gente.

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